Charter of the GSSPS

Charter of the GSSPS

REGOLAMENTO DELLA GRADUATE SCHOOL IN SOCIAL AND POLITICAL SCIENCES (GSSPS)

 

Art. 1 - Natura e composizione

La "Graduate School in Social and Political Sciences" dell'Università degli Studi di Milano è istituita in conformità ai principi determinati dal Senato Accademico e alle disposizioni del Regolamento d'Ateneo in materia di dottorato di ricerca. Della Graduate School in Social and Political Sciences (d'ora in poi "Scuola") fanno parte Dottorati di ricerca caratterizzati da affinità disciplinare e da una analoga impostazione metodologica e didattico-organizzativa.
Afferiscono alla Scuola il Dottorato in Sociologia, il Dottorato in Studi politici, il Dottorato in Scienze del lavoro e il dottorato in Business History and Management. Altri Dottorati istituiti presso l'Università degli Studi di Milano (o di cui la stessa è sede consorziata) possono chiedere di stabilire rapporti istituzionali di collaborazione con la Scuola ed eventualmente di afferirvi. Sulle proposte di collaborazione istituzionale o di eventuale afferenza delibera il Consiglio Direttivo della Scuola, definito nel successivo art. 7.

 

Art. 2 - Finalità e scopi

La Scuola ha lo scopo di aggregare i Dottorati di ricerca afferenti creando sinergie e promuovendo economie di scala dal punto di vista didattico, organizzativo, logistico e amministrativo, pur nel rispetto dell'autonomia dei diversi Dottorati, dei rispettivi Collegi dei docenti, dei meccanismi di selezione dei dottorandi e dei titoli di studio rilasciati.
L'obiettivo principale è quello di strutturare in modo adeguato le attività didattiche e di formazione alla ricerca dei Dottorati quali corsi di studio di terzo ciclo. A questo fine, l'attività formativa della Scuola è strutturata in crediti. A tutti i dottorandi viene richiesto di frequentare almeno 400 ore di didattica al fine di acquisire nel primo anno di corso i 60 crediti a seguito di forme di verifica e di riconoscimento analoghe a quelle utilizzate per i corsi di studio di primo e di secondo ciclo. Il computo dei crediti segue i criteri adottati dalla Facoltà di Scienze politiche, anche per favorire una più stretta integrazione con i corsi di laurea magistrale e con i master universitari di secondo livello da questa attivati. Ai sensi di quanto disposto dal Regolamento di Ateneo in materia di Dottorato di Ricerca, l'attività formativa svolta dai docenti nell'ambito dei corsi di dottorato che afferiscono alla Scuola viene computata come utile al fine dell'assolvimento dei loro impegni didattici, secondo modalità che verranno stabilite dal Consiglio della Facoltà di Scienze politiche che la promuove.
La Scuola si propone altresì di favorire un dibattito scientifico e programmi di ricerca capaci di armonizzare differenti approcci disciplinari. Infine, rientra tra le finalità della Scuola quella di dare vita a rapporti di scambio istituzionalizzato con i principali centri internazionali di ricerca nei settori disciplinari che fanno capo all'economia, alla sociologia, alla scienza politica e al diritto, valorizzando la particolare qualificazione scientifica, a livello nazionale e internazionale, dei gruppi e delle strutture proponenti.

 

Art. 3 - Condizioni di adesione

I Collegi dei docenti dei Dottorati che afferiscono alla Scuola, compresi quelli ai quali sono consorziate altre sedi universitarie, definiscono i rispettivi corsi conformandosi alle seguenti condizioni:
- almeno un terzo dell'attività formativa di primo anno di ciascun Dottorato, pari a 20 crediti, è svolto in comune con gli altri Dottorati afferenti, ed è dedicato agli aspetti metodologici ed epistemologici, alle prospettive interdisciplinari e alle tecniche di ricerca; su tale attività delibera il Consiglio Direttivo della Scuola;
- l'attività didattica comune è svolta in lingua inglese e integrata da visiting professors appositamente invitati dal Consiglio Direttivo della Scuola;
- eventuali borse rimaste non assegnate possono essere per lo stesso anno accademico assegnate dal Consiglio Direttivo della Scuola a dottorandi senza borsa ammessi a uno degli altri Dottorati afferenti;
- una quota delle borse, stabilita dal Consiglio Direttivo della Scuola, è periodicamente riservata a cittadini non italiani inclusi nella graduatoria finale del concorso di ammissione al corso di dottorato;
- i dottorandi svolgono la propria attività formativa relativa al primo anno nei locali assegnati alla Scuola; negli anni successivi, svolgono attività di ricerca presso le strutture di riferimento, nonché presso università e centri di ricerca stranieri per periodi di norma non inferiori a sei mesi complessivi.

 

Art. 4 - Strutture di riferimento, risorse e sede

Strutture di riferimento della Scuola sono i Dipartimenti e la Facoltà che promuovono la Scuola stessa e che si impegnano a garantire per almeno un triennio un contributo alle spese di funzionamento, secondo criteri che verranno concordati con il Consiglio Direttivo della Scuola. Le strutture di riferimento della Scuola sono pertanto:
la Facoltà di Scienze politiche
il Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare
il Dipartimento di Studi Sociali e Politici.
La Scuola ha sede presso l'edificio di via Pace 10 - Milano, in locali alla stessa assegnati e si avvale delle attrezzature, dei servizi bibliotecari e informatici, del personale tecnico-amministrativo messi a disposizione dalle strutture di riferimento e dall'Ateneo. La Scuola potrà comunque usufruire degli spazi e delle relative dotazioni in locali attigui a quelli di propria pertinenza.

 

Art. 5 - Strutture amministrative

La struttura di riferimento della Scuola, per quanto attiene alla funzioni amministrativo-contabili, è il Dipartimento di afferenza del direttore della Scuola che amministra regolarmente i fondi (entrate e voci di spesa) con l'approvazione del Direttore della Scuola e la supervisione del direttore di Dipartimento.

 

Art. 6 - Soggetti esterni disposti a collaborare

Le attività della Scuola potranno essere svolte - nel rispetto delle disposizioni in vigore presso l'Ateneo - anche in collaborazione con Enti pubblici e privati e con Istituzioni interessate all'offerta formativa della Scuola e disponibili a collaborare e a fornire risorse, anche sulla base di contratti e convenzioni. Gli eventuali finanziamenti esterni saranno utilizzati per coprire le spese di funzionamento della Scuola.

 

Art. 7 - Organi

Sono organi della Scuola:

1. il Consiglio Direttivo
2. il Direttore
3. il Comitato di indirizzo.

1. Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo della Scuola è composto dai Coordinatori dei Dottorati che vi afferiscono o da loro delegati, dal Preside della Facoltà di Scienze politiche o da un suo delegato permanente, dai Direttori dei Dipartimenti presso cui hanno sede amministrativa i Dottorati afferenti o da loro delegati permanenti. Al fine di garantire una rappresentanza equilibrata delle diverse aree disciplinari il Consiglio Direttivo può in qualsiasi momento cooptare fino a quattro docenti dell'Università degli Studi di Milano o di altri Atenei e Istituzioni scientifiche anche straniere. La designazione dei membri cooptati ha la durata di tre anni ed è rinnovabile.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Direttore della Scuola e il Presidente del Comitato di indirizzo di cui al successivo punto 3.
Il Consiglio Direttivo è l'organo di programmazione e di coordinamento delle attività della Scuola. In particolare, spetta al Consiglio: programmare e organizzare l'attività didattica comune dei Dottorati afferenti; deliberare in merito alla riassegnazione delle borse di studio non utilizzate tra i Dottorati afferenti; deliberare sulle proposte di collaborazione istituzionale o di eventuale afferenza alla Scuola di altri Dottorati; predisporre le strutture logistiche necessarie allo svolgimento dell'attività didattica e di ricerca dei dottorandi; approvare annualmente i prospetti di bilancio preventivo e di conto consuntivo; avanzare ai competenti Organi di governo centrali dell'Ateneo eventuali richieste di spazi, mezzi finanziari e personale tecnico e amministrativo, in relazione alle motivate esigenze di funzionamento della Scuola; deliberare le spese che, ai sensi delle vigenti norme amministrative e contabili, richiedano la sua autorizzazione preventiva; esercitare tutte le altre competenze richieste per il buon funzionamento della Scuola.
Il Consiglio direttivo si riunisce in seduta ordinaria almeno quattro volte all'anno; in seduta straordinaria quando lo richieda il Direttore o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo è redatto un verbale, che resta a disposizione di tutti i membri ed è inviato in copia per conoscenza al Rettore, entro trenta giorni dalla riunione. Al Consiglio Direttivo si applicano, per quanto di pertinenza, le disposizioni relative ai compiti e alle attribuzioni dei Consigli di Dipartimento universitari.

2. Il Direttore

Il Direttore della Scuola: convoca il Consiglio Direttivo; rappresenta la Scuola nei confronti degli altri Organi accademici; formula proposte al Consiglio Direttivo in merito a eventuali adesioni di nuovi Dottorati; assume i compiti conferitigli dal Consiglio direttivo e formula al Consiglio stesso ogni proposta utile al buon funzionamento e allo sviluppo della Scuola; compie gli atti necessari al fine di assicurare il coordinamento tra attività della Scuola e attività didattiche nell'ambito delle lauree magistrali e dei master attivati nell'Ateneo.
Il Direttore della Scuola: dà attuazione alle delibere del Consiglio Direttivo in merito alla organizzazione della didattica e al reperimento delle strutture necessarie alla didattica e alla ricerca; cura l'organizzazione delle attività formative comuni e sovrintende al coordinamento delle attività dei singoli dottorati al fine di garantirne la migliore funzionalità; sovrintende all'utilizzo degli spazi e delle attrezzature a disposizione della Scuola; contribuisce al coordinamento delle attività didattiche dei singoli Dottorati al fine di assicurare la massima fruibilità ai dottorandi dell'intera offerta didattica realizzata dalla Scuola; redige annualmente il bilancio della Scuola al fine dell'approvazione da parte del Consiglio Direttivo; realizza le iniziative, promosse di concerto con gli altri Organi della Scuola, volte a ottenere le risorse esterne di cui all'art. 6; promuove le procedure di valutazione istituzionale nonché forme specifiche di valutazione affidate a referee esterni; trasmette una relazione annuale sull'attività svolta ai Consigli delle strutture di riferimento - affinché ne valutino i risultati rispetto agli obiettivi istitutivi della Scuola - e al Senato Accademico; assume i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo.
Il Direttore è eletto fra i componenti di diritto e i componenti cooptati del Consiglio Direttivo. L'elezione, a scrutinio segreto, avviene a maggioranza assoluta degli aventi diritto nella prima votazione; a partire dalla seconda è sufficiente la maggioranza assoluta dei partecipanti al voto. Il Direttore, nominato con decreto del Rettore, dura in carica tre anni e non è immediatamente rieleggibile più di una volta.

3. Il Comitato di indirizzo

Il Comitato di indirizzo assicura il raccordo con altri enti scientifici e di ricerca, nonché con i settori imprenditoriali e pubblici interessati all'attività della Scuola, anche ai fini dello svolgimento di particolari attività formative e di ricerca utili ai fini occupazionali. Esso è composto dai rappresentanti dei soggetti esterni di cui all'art. 6, nonché da altri rappresentanti degli enti di cui sopra, in misura non superiore a 7 e con modalità di consultazione che verranno stabilite dal Consiglio Direttivo.
Il Comitato di indirizzo promuove l'internazionalizzazione dei Dottorati afferenti e i rapporti della Scuola con analoghe strutture formative e di ricerca italiane e straniere anche al fine di incrementarne le risorse.
Il Comitato di indirizzo è presieduto da un membro eletto dal Consiglio Direttivo tra i professori afferenti ai Dipartimenti di riferimento. Il Presidente del Comitato di indirizzo è membro di diritto del Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi. Del Comitato di indirizzo fa parte di diritto il Direttore della Scuola.

 

Art. 8 - Modifiche al presente Regolamento

Eventuali modifiche del presente Regolamento possono essere deliberate dal Senato Accademico, su proposta del Consiglio Direttivo della Scuola approvata dai Consigli delle strutture di riferimento.

(Approved by the GSSPS School Board of Directors on 1st April 2011)

 

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